Le prime tecniche riabilitative di tipo fisioterapico, nascono sul finire del XIX secolo, e prendendo origine dal progressivo avanzamento delle conoscenze in campo neurologico.
Dopo la seconda guerra mondiale, inizia il diffondersi un gran numero di metodi, ognuno portatore di una peculiare filosofia di trattamento riabilitativo.
Il fisioterapista è un professionista che si forma con un corso di studi di grado universitario della durata di tre anni al fine di conseguire il diploma in Fisioterapia abilitante alla professione sanitaria ed essere iscritto presso l’Associazione Italiana Fisioterapisti (A.I.FI)
Successivamente è possibile conseguire il dottorato di Fisioterapia con un corso universitario oppure accedere ai master di specialità, al dottorato in Osteopatia e hai dottorati di ricerca.
Il Trattamento Fisioterapico?
Il lavoro parte necessariamente da un’attenta analisi degli elementi che caratterizzano nel singolo individuo, gli eventi che hanno portato alle disfunzioni e ai problemi.
Si tratta, quindi, di effettuare delle valutazioni sui problemi relativi al disturbo fisico e all’effetto di questo sulle attività funzionali, sulle attività lavorative e sociali, con lo scopo volto a mantenere, migliorare, consolidare ed automatizzare i benefici ottenuti.
Allo stesso modo vengono proposti consigli e indicazioni per un’adeguata ergonomia ed autogestione quotidiana del problema, anche nell’ottica di prevenzione di eventuali recidive o di eventuali peggioramenti.
A cosa serve?
Scopi del trattamento fisioterapico sono: la riduzione e l’annullamento del dolore e di altri sintomi e segni di sofferenza, la normalizzazione delle strutture neuro-muscolo-scheletriche disfunzionali e sintomatiche, la riabilitazione funzionale, la ginnastica posturale indirizzata al trattamento dei vizi della colonna vertebrale, la prevenzione.

